enova | Cani e botti di capodanno: 7 consigli per minimizzare lo stress
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21 Dic Cani e botti di capodanno: 7 consigli per minimizzare lo stress

Con l’approssimarsi della fine dell’anno arriva anche il momento in cui le nostre città diventeranno molto rumorose a causa dei botti di fine anno; non facciamoci cogliere impreparati e programmiamo la migliore strategia per minimizzare lo stress per i nostri compagni di vita. Come comportarsi?

Valutiamo la sensibilità ai rumori forti del nostro cane. Convivendo tutti i giorni con il nostro amico a quattro zampe, approfittiamo per osservarne attentamente il comportamento e le reazioni ai rumori. Per strada, capita che talvolta che all’improvviso una portiera venga sbattuta con violenza, una saracinesca venga abbassata o un clacson venga suonato vicino a noi. Sebbene sia normale che un rumore forte ed inatteso faccia sobbalzare noi e il nostro cane, osserviamo anche se subito dopo il comportamento ritorna alla normalità o se ne rimane intimorito per qualche tempo dopo. Non tutti i rumori hanno lo stesso effetto sul singolo soggetto, in quanto hanno frequenze ed intensità diverse, e possono innescare nel cane associazioni con altre esperienze negative vissute contemporaneamente alla percezione del suono stesso, ma è possibile che un cane che risente di questi rumori sia anche sensibile ai botti. Per questo è sempre consigliabile, al primo capodanno passato insieme, festeggiare con il proprio cucciolo in casa osservando come si comporta e agendo laddove necessario secondo le linee guida sotto riportate.

Adottiamo la strategia più adatta. In funzione dell’intensità della reazione che ci attendiamo o abbiamo riscontrato in situazioni simili, è possibile intervenire per minimizzare il disagio del nostro compagno con alcuni accorgimenti. Questi suggerimenti, che sono princìpi di buon senso che andrebbero applicati anche in caso di cani non sensibili ai botti per evitare che lo diventino, possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • Se proprio dobbiamo uscire evitiamo le zone affollate o dove i botti vengono sparati con più frequenza: a volte anche soggetti che non hanno paura possono rimanere traumatizzati da uno scoppio troppo vicino e quindi rimanere intimoriti anche nel futuro.
  • Stiamogli comunque sempre vicino trasmettendogli calma con la voce e con il tocco: la nostra presenza è il conforto più grande.
  • Rimaniamo in casa con le finestre chiuse e tenendo il volume di televisore o musica alto: in questo modo scoppi anche vicini alla nostra abitazione saranno comunque meno udibili.
  • Forniamo piccole aree riparate e chiuse in cui possa rifugiarsi: spesso i cani sensibili trovano conforto nell’isolarsi sotto tavolini e sedie, o comunque in zone limitate della casa dove si sentano al sicuro. Lasciamoli tranquilli in questi rifugi se non danno segni di stress eccessivo (respiro affannoso, tremore ecc…).

Per i cani più impauriti invece è possibile provare con questi suggerimenti:

  • E’ provato che applicando una specifica pressione in alcuni punti ben precisi del corpo si possa ridurre la sensazione di disagio. Esistono in commercio delle magliette per cani che sono state sviluppate secondo i princìpi del Tellington TTouch al fine di esercitare una pressione mirata che riduce lo stress e la tensione in questo tipo di situazioni. Far indossare questa maglietta può alleviare anche di molto il disagio provocato dai botti.
  • L’uso di feromoni calmanti (emanati da specifici collari o da appositi diffusori o somministrati in forma di tavolette, tutti facilmente reperibili nei negozi specializzati) può contribuire ad alleviare l’ansia e a trasmettere al cane impaurito per i botti un maggiore senso di sicurezza e comfort.
  • Prendiamo l’auto e allontaniamoci dalle zone di fuoco o facciamo una piccola vacanza di fine anno lontani dai botti e nella natura. Saranno forse suggerimenti scontati, ma se il nostro compagno di vita soffre particolarmente questa situazione, almeno per la notte di San Silvestro cerchiamo di ridurre il suo disagio passando una serata in campagna, in collina o in montagna, lontani dai grandi centri, dove normalmente l’usanza dei botti di fine anno è molto meno diffusa.

…e in conclusione, speriamo che sempre più comuni adottino ordinanze ad hoc al fine di assicurare a noi e ai nostri animali un inizio di anni senza botti, e quindi senza persone ferite e senza animali traumatizzati.

Foto di Holistapet.com